Albergo diffuso
eco belmonte

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L’Albergo Diffuso Eco Belmonte è un luogo autentico situato proprio nel centro storico dell’omonimo paesino di Belmonte Calabro sulla costa tirrenica in provincia di Cosenza. Un luogo unico, affascinate, ideale per trascorrere le vacanze in Calabria. Le casette dell’albergo diffuso, totalmente restaurate utilizzando materiali ecologici ed eco compatibili, sono ubicate nelle viuzze che caratterizzano il paesino. I colori, gli odori e i sentori di questo luogo magico in Calabria vi faranno vivere una vacanza lontana a contatto con la cultura del luogo.

Una filosofia, una missione un luogo diverso.

Quando alcuni giovani si sono fatti la domanda: cosa possiamo fare NOI per il nostro territorio, la risposta è stata immediata: DOBBIAMO VALORIZZARLO!!! E l’idea di albergo diffuso è sembrata essere l’uovo di colombo: infatti in altre esperienze si è rivelato particolarmente adatto per valorizzare borghi e paesi con centri storici di interesse artistico ed architettonico, che in tal modo possono essere recuperati valorizzando vecchie abitazioni abbandonate o non utilizzate, promuovendo la ricettività turistica senza nuove costruzioni. Per riuscire ad apprezzare questo concetto di vacanza è necessario sapere cosa si intende per Albergo Diffuso. L’Albergo Diffuso è inteso come modello di ospitalità originale volta allo sviluppo turistico del territorio. Si tratta di una proposta concepita per offrire agli ospiti l’esperienza di vita di un centro storico, potendo contare su tutti i servizi alberghieri, ma alloggiando in case autonome che distano poche decine di metri le une dalle altre. La vicinanza dell’albergo diffuso alla comunità dei residenti consente di proporre più che un semplice soggiorno, un vero e proprio stile di vita, infatti ti troverai completamente e direttamente immerso nella realtà locale. L’albergo diffuso, è anche il “tramite” che consente al turista curioso il punto d’appoggio dal quale partire alla scoperta di itinerari, molte volte poco “battuti” finalizzati alla conoscenza dell’arte, della cultura nonché la ricchezza di paesaggi suggestivi fatti di natura, credenze popolari, suggestioni religiose, vestigia del passato più remoto. L’albergo diffuso di Belmonte Calabro ha voluto non solo sposare in pieno questa filosofia ma spingersi oltre, infatti i lavori di recupero delle casette (molte delle quali disabitate da decenni e decenni) sono stati eseguiti da esperti artigiani locali, utilizzando materiali tipici, rispettando le originali caratteristiche degli interni delle case calabresi, ridando vita alla storia ed all’immutabile fascino dei luoghi.

I Vuda: Quando alcuni lustri fa una giovane tedesca venne in villeggiatura a Belmonte , e folgorata dalla bellezza e pace del posto decise di acquistare una casetta da ristrutturare molta fu la sorpresa degli anziani abitanti del borgo antico non abituati ancora a questo tipo di “novità”. La giovane Brigitte si è fatta sin da subito voler bene da tutti ed integrata in tutta fretta ha pian piano ristrutturato la sua casetta rendendola accogliente e diversa mischiando sapientemente gusti e ricordi dei suoi tanti viaggi. Quella casetta adesso che Brigitte ha deciso di vivere per un po’ di anni in altri luoghi ha preso il nome della frazione belmontese di VUDA. L’appartamento è composto da diverse camere e può accogliere anche più di 5 persone

A Cava: L’entratina a davanzale anticipata da qualche scalino è la  tramandata particolarità di questo alloggio che rappresenta con i suoi tanti colori e giochi architettonici, propri della singolarità della casetta, un luogo particolarmente accogliente e tipico delle casette che un tempo ospitavano in questo parte del centro storico le famiglie più povere e numerose del borgo. La casetta si compone di una entrata con cucina (a scomparsa), di un ripostiglio ricavato completamente nella roccia, di un bagno e di una comodissima camera da letto con affaccio sulla suggestiva piazzetta San Francesco il vero cuore dell’albergo diffuso. 

U Saliciu: Questa abitazione è chiaramente parte di una più grande casa patrizia (molte sono le testimonianze architettoniche che fanno protendere per questa tesi) abitata fino ad un trentennio fa da due arzille signore (madre e figlia) divenute, per i chiari segni di squilibrio della figlia zitella, nel tempo,  il terrore del quartiere in particolar modo per i bimbi che le classificavano, più per immaginario delle letture tipiche dell’infanzia, come due streghe rendendo facile per le madri rabbonire i piccoli con la facile incombente minaccia. E’ costituita da una ampia entrata con cucina incastonata in tronco di castagno, bagno ed ampio terrazzo con affaccio sulla vallata; nel piano di sopra camera con bagno; a completamento mansarda  con camera bagno ed ampio balcone con affaccio a mare.

A Tingia: Era la casa della filanda “du diestru” (la zona del centro storico completamente esposta alla luce solare) in questa casetta, non certo grandissima, a turno ed ininterrottamente, le donne del vicinato  realizzavano dei preziosissimi tessuti da corredo sia in ginestra che nel più rinomato filato di seta. La suddivisione della casa riporta ancora a quel lontano periodo con una entrata dove era sistemato l’antico telaio con un anfratto che serviva da frugale bagno, un ampio salone cucina con particolare caminetto sollevato che una scaletta collega alla camera da letto con bagno.

A Marina: E’ un alloggio speciale perché rappresenta l’origine di tutto. Da questa abitazione – ristrutturata secondo i precetti della bioarchitettura ed utilizzando solo materiali della bioedilizia, che si compone di un salone cucina con caratteristico camino e bagno, camera da letto con bagno luminosissima in virtù di più balconi e finestre – è nata l’idea di realizzare l’albergo diffuso ECOBELMONTE.

I Ratti: Anche questo particolare alloggio è stato per tanti anni il rifugio di Brigitte e dei suoi amici tedeschi che venuti a Belmonte in pochi giorni diventavano  “paesani” acquisiti pronti a scherzare e familiarizzare con le famiglie del posto nel rispetto della classica vita dei borghi meridionali dove succede spesso e volentieri di condividere il desco in un rapporto di amichevole vicinato. La casetta, anch’essa ristrutturata ed arredata secondo gusti non certo autoctoni si compone di diverse stanze.

i Chiani: Caratteristica casetta posta su antichissimo arco arabo su due livelli con tipica scala incastonata in tronco d’albero. Piccolina ed accogliente può rappresentare il bel nido d’amore per una coppia alla passionale ricerca di intimità e dell’estasi… il suo balcone (particolarissimo con  i suoi muretti delimitanti in mattoncini che realizzano un disegno tipico di posti  esotici al di là del mediterraneo ) era il luogo dove una povera ma bellissima fanciulla cercava di coltivare il suo ostacolatissimo amore.

U Canalu: Quando più di un secolo fa questa caratteristica casetta affacciata sullo straordinario mar Tirreno (dotata di autonomo e grazioso giardinetto) divenne, con l’aiuto della nonna della donzella, l’alcova di due giovani innamorati che sfuggiti alla ira delle rispettive famiglie che non volevano assolutamente che divenissero coppia per tutti è diventata la casa degli sposi. Ancora Oggi, infatti a ricordo della bellezza e forza dei sentimenti puri, viene utilizzata come nido d’amore per le giovani coppie di sposini che hanno desiderio di vivere la loro prima notte di nozze laddove agni singola pietruzza è intrisa di sentimento e di purezza

I Gastili: Le due diverse porte di entrata all’abitazione, ambedue raggiungibili da strettissime scalette (una delle quali completamente sulla roccia) pare nel passato, si pensi alla fine dell’800, servissero, quando già gli animali erano ricoverati nella stanzetta che dava sulla via di collegamento, per garantire in sicurezza il rientro in camera da letto di tutti, bambini inclusi. È situata su due livelli con graziosa piccola cucina, camera da letto e bagno… Consigliabile per due persone.

E Fosse: Dopo aver percorso una strettissima scalinata ecco aprirsi alla vista il panorama della vallata e sui lati della particolare stradina in pietra la porta di questo alloggio con saletta cucina ricavata interamente nella roccia con una scala legno/ferro che conduce nell’accogliente camera da letto con bagno… un tempo la casa pare fosse abitata da una famigliola di 12 componenti!!!

Santa Barbara: Graziosa casetta, con giardinetto appartato nella quiete del borgo con ampia visuale panoramica; dotato di particolare caminetto può ospitare una famigliola con figli piccoli fino a 4 componenti.  La casetta è stata selezionata dall’associazione Internazionale ITERVITIS come tappa di un interessante percorso culturale approvato e valorizzato dal Consiglio D’Europa.

A Parta: Dopo il gioco ad incrocio di volte o scaletta un piccolo spiazzetto, con comoda seduta a più posti ottenuta sulla roccia, fa da nobile affaccio alla porta di entrata in questa casetta che con il suo lungo corridoio è composta da due camere da letto, bagno cucina con balcone ad affaccio sulla vallata.  Anche questa, parte di una ben più grande casa patrizia, ha le stanze altissime rese più suggestive da una particolare ed antica travatura tipica di tutte le case del borgo antico.

I Palummielli: Dopo aver parcheggiato il proprio automezzo nella piazza antistante l’antico palazzo baronale DEL GIUDICE costeggiato dalla particolare salita in ciottolato (da tutti chiamata a silica, dove gli uomini del luogo, quasi tutti pescatori, nei giorni o nelle ore non utili “ per buttare”  le loro barchette in mare, sostavano ed oziavano seduti o nella classica posizione accovacciata) basta infilarsi nella stretta volta e percorrere più o meno cento metri e qualche decina di scalini per trovarsi davanti un peculiare portone con tre scalini: è questa la casetta denominata I PALUMMIELLI (che prende il nome dalla frazione più lontana dal centro del paese) ristrutturata con una cura maniacale dei particolari nel più assoluto rispetto della sua originalità. Vi si trova una entrata comunicante con un piccolo corridoio che annuncia il salone cucina con caminetto e bagno e la grande terrazza con strepitosa vista sul mare e deliziosamente trasformata in un luogo di assoluto relax. Il piano superiore ospita due camere da letto con bagno. 

PREZZI PER IL PERIODO DAL 01/01/2021 AL 01/01/2022

COSTI A PERSONA AL GIORNO:

Costo minimo casa / giorno: Costo base di 2 persone pure se viene usata per una sola persona.

Bambini fino a 2 anni non pagano

Bambini da 3 anni a 12 anni pagano 10 Euro/giorno.

Prima Colazione: Adulti e bambini da 3 anni 10,00 Euro/giorno

Riscaldamento: Dal 1 Novembre al 30 Aprile: 20 Euros giorno/casa

CONDIZIONI E SERVIZI:

PULIZIE: Eco Belmonte assicura la pulizia prima del check-in e dopo il check out. La pulizia giornaliera delle case non si fanno durante il soggiorno dei turisti, a meno che questa sia richiesta come servizio extra.

ORARI: Check in dopo le 13:00, check out fino le 10:00

ANIMALI: Non sono ammessi animali.

PERIODI DI SOGGIORNO: Periodi soggiorno minimo di 2 giorni. Ad eccezione dei mesi di luglio e agosto che il periodo di permanenza minima è di 4 giorni.

RISCALDAMENTO: Per i mesi comprensivi da novembre ad aprile, si paga un extra di Euro 20 a note per il servizio di riscaldamento.

TASSE: Non ci sono tasse da considerare

PARCHEGGIO: Nessuna spesa di parcheggio. Il parcheggio si trova a 150 metri dalle case è libero, aperto e sicuro.

BIANCHERIA: Biancheria da letto e da bagno con cambio settimanale in rispetto di uno spirito ecologico. Se necessario il cambio può essere richiesto.

LAVANDERIA: Disponibilità dell’uso della lavatrice come servizio extra.

RISTORANTE: All’interno dell’albergo diffuso è presente un piccolo ristorante (dove vengono serviti solo piatti dell’antichissima tradizione paesana).

ALTRO: Un negozio dei prodotti tipici, due piccoli musei. Intorno all’albergo diffuso, a ridosso del centro storico, è stato fatto il recupero di un terreno scosceso con la realizzazione di strutture di sostegno costituite da balze in terra battuta, pietrame ed intreccio di virgulti di castagno con lo scopo di creare, recuperando una tecnica molto usata dai nonni, dei piani di terreno orizzontali o debolmente inclinati dove è stata impiantata una vigna di uva Marcigliana (antico vitigno autoctono) e creato un giardino con piante di frutta antica ed ormai difficilmente reperibile sul territorio.

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