calabria

I vini Calabresi prodotti nella punta dello Stivale d’Italia sono sulla scena enologica nazionale con un ruolo sempre più di rilievo.

“La fortunata posizione geografica vede la Calabria al centro del Mediterraneo, da sempre crocevia di popoli, merci e cultura che fanno scalo negli 800 km di coste a fini commerciali o coloniali. Per questa rete di scambi e intensi rapporti l’Enotria indigena diverrà la Magna Grecia di epoca coloniale, in seguito alla colonizzazione di popolamento di ingenti gruppi provenienti dalla Grecia finalizzati a cercare e trovare nuovi spazi vitali da cui ripartire e ottenere benessere e fortuna. Una rete di equilibri che verrà sconvolta dopo quasi otto secoli di civiltà magno greca a opera dei romani che imporranno il loro potere nel Mediterraneo, dal terzo secolo a.C. fino alla fine dell’epoca imperiale. In quel preciso momento il cristianesimo era già religione ufficiale e Roma si separa da Bisanzio in quello che sarà riconosciuto il grande scisma tra oriente e occidente, tra religione Cattolica Romana Apostolica e religione Greco Ortodossa Patriarcale. La Calabria si distaccherà dal potere centrale e sarà pertanto annessa al Patriarcato di Bisanzio e al suo diretto controllo in quanto nuova Eparchia Ortodossa e Tema(regione,dominio) bizantino, il Thema di Calabria. Essa fu una delle regioni più ricche e allo stesso tempo una delle più curate culturalmente e artisticamente in mano ai greci d’oriente.”

A cura dell’Archeologo e Guida abilitata Prof. Tommaso Scerbo,
Specialista in Archeologia della Magna Grecia.

Le superstizioni locali obbligano ad una grande varietà di piatti e, nelle occasioni importanti, ad un numero di pietanze non inferiori a tredici.

Il Parco della Lavanda, è stato concepito pensando ad una sorta di “giardino botanico” dove vedere, osservare, imparare a distinguere le varie tipologie di lavanda abbinate tra loro in base allo sviluppo e al colore.